venerdì 12 maggio 2017

Recensione film: COME IL VENTO (di Marco Simon Puccioni)



La storia vera di una delle prime donne a diventare direttore di un carcere; una donna piena di fragilità, nascoste sotto una corazza apparentemente molto forte e difficile da scalfire; ma si sa, anche le spalle più vigorose rischiano di crollare quando i fardelli da sopportare sono troppo pesanti e attorno c'è solo un opprimente senso di solitudine.


COME IL VENTO


Regia: Marco Simon Puccioni. 
Cast: Valeria Golino, Chiara Caselli, Diego Migeni, Enrico Silvestrin, Filippo Timi,Francesco Acquaroli, Francesco Scianna . Anno: 2013


Armida Miserere è una donna con un grande senso di giustizia, che svolge il proprio lavoro con correttezza e rigore, requisiti necessari per sopravvivere in un ambiente lavorativo composto da soli uomini e in cui ogni giorno deve avere a che fare con terroristi, mafiosi e criminali.

Ad allietare le sue giornate, fuori dal carcere, ci pensano gli amici e soprattutto il compagno, Umberto Mormile, che lavora come educatore in carcere.
I due insieme sono felici e la gioia aumenta quando lei rimane incinta; purtroppo però perde il bambino, ma questo li lega, se possibile, anche di più.
Armida riceve intanto diverse intimidazioni, cui vorrebbe dare poco peso, ma purtroppo accade la tragedia: Umberto viene ucciso in un agguato a Milano (è il 1990).
Il dolore per la perdita è immenso, il senso di vuoto e la solitudine si fanno sentire, ma Armida è una donna d'acciaio e va avanti con la sua vita e con il suo lavoro, sempre col pensiero però che un giorno verrà fuori la verità su chi ha ammazzato Umberto.

Passano gli anni e Armida è chiamata durante la sua carriera a dirigere i penitenziari più “caldi” d’Italia, da Pianosa in mezzo a boss mafiosi, all'Ucciardone di Palermo, fino ad arrivare a Sulmona, l'ultimo carcere in cui ha lavorato.

Armida è sempre la stessa persona, rigorosa e dura sul lavoro, che non fa sconti a nessuno e, convinta com'è che la detenzione carceraria debba sì riabilitare il delinquente ma senza trasformarsi in un grand hotel, non teme di prendere severi provvedimenti verso i detenuti, anche se questo le attira davvero poche simpatie, tanto da essere soprannominata "la femmina bestia" o "il colonnello".
Ma lei va avanti per la sua strada, fiera nello svolgimento di questa difficile professione, cui la sua vita è dedicata, e consapevole di come essa le abbia già tolto tanto.
I sensi di colpa per la morte di Umberto si insinuano e il vuoto lasciato da lui è incolmabile, ma questo non le impedisce di provare a innamorarsi nuovamente..., anche se la felicità sembra dimenticarsi di lei troppo in fretta...

Armida è una donna combattiva e cerca di non lasciarsi andare, ma è davvero tanto difficile quando attorno piovono critiche pesanti per le scelte fatte sul lavoro, quando torna a casa e a farle compagnia ci sono solo i due cani, quando il pensiero di quel figlio mai arrivato sopraggiunge a tormentarla.

Valeria Golino porta in scena un direttore di carcere donna che è sì determinata, tutta d'un pezzo, ma allo stesso tempo, soprattutto nei momenti privati e fuori dall'ambiente di lavoro, ci fa conoscere quel lato femminile di Armida più fragile, sensibile, perchè in fondo era una donna come tutte, che soffriva e piangeva davanti alle perdite e ai vuoti incolmabili che purtroppo hanno caratterizzato la sua esistenza, che ha vissuto sempre un po' divisa tra il lavoro e la vita privata, tra gli ideali di giustizia e il bisogno d'amore.

E' un film toccante, la Golino dà intensità a questo personaggio, ce ne restituisce tutta la sua umanità complessa, facendocene percepire tutte le sfumature, le emozioni, le poche gioie e i tanti momenti di sconforto, scoraggiamento, di abbandono, di disperazione, troppo spesso nascosti dietro una facciata di fermezza e freddezza.

Da vedere, perché merita: è una storia tristemente vera, dolorosa, e l'attrice protagonista ha fatto un lavoro davvero ineccepibile nel raccontarci questa donna, la sua interiorità e la sua (non facile) vita.

4 commenti:

  1. Adoro Valeria Golino q questo ê un film che vorrei assolutamente vedere!
    Un bacio

    Nuovo post sul mio blog!
    Ti aspetto da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche a me piace molto!! su raiplay lo trovi :=)
      passo volentieri ;)

      Elimina
  2. Mi hai incuriosita con questa recensione,da vedere.Mi sono iscritta con piacere al tuo blog,se ti va passa da me.
    Un bacio
    Ale
    http://alespinkfairytale.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per l'iscrizione, passo volentieri :-)

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

Si è verificato un errore nel gadget

Adsense

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...