martedì 17 gennaio 2017

Recensione: LA TELA RUSSA di Sonia Perin



La tela russa è un romanzo poliziesco/di spionaggio ad alta tensione, avvincente, ambientato nei nostri giorni e molto attuale, ed è il primo capitolo di una serie che vedrà come protagonisti  l'ex-agente della Cia Asia Colmar e il ricercatissimo terrorista Simon Fjòdor. 


LA TELA RUSSA
di Sonia Perin



Ed. Lettere Animate
188 pp
14 euro


La narrazione inzia presentandoci l'arabo Hammed mentre sta contrattando con dei russi circa un attentato di portata elevata da attuare il prima possibile in Italia e per il quale ci sarà bisogno di organizzare tutto nei minimi dettagli, affidando le missioni più delicate e rischiose a persone fidate e competenti.

Un anno dopo, gli stessi russi stanno agendo in gran segreto per avvicinare i tempi dell'attentato a Venezia, ma ciò capiamo subito è che ovunque ci sono spie e delatori.

Ci sono tra le file dei terroristi russi, impegnati a ordire la propria tela diabolica insieme a un gruppo di estremisti musulmani, ma purtroppo ci sono anche tra le file dei servizi segreti.

Conosciamo quindi la protagonista famminile, Asia Colmar, alias Antonia Verga: è un’ex agente, della Cia prima e della Dis dopo, che vive in condizione protetta e sotto falso nome in seguito a un attentato organizzato per uccidere lei, ma che in realtà è costato la vita a suo marito, anch’egli agente segreto.
A causa di questa tragedia personale, Asia è stata giudicata dai superiori non idonea e affetta da stress post traumatico, così si è vista costretta ad andare in congedo obbligato.
Ma Asia è ancora nel mirino dei terroristi che hanno, per sbaglio, ucciso il marito, in quanto la donna è stata testimone di un “passaggio di mano” tra uno dei terroristi autori della strage e un individuo che pareva far parte della Dis.
Attualmente, lei lavora come semplice impiegata in un’agenzia di viaggio veneziana che viene rilevata dai già citati terroristi russi.

La vita di Asia è in pericolo, ma accade qualcosa di imprevisto: Simon Fjòdor, terrorista ucraino dei più spietati, sulla cui coscienza gravano moltissime morti, comincia ad essere stanco di questa vita e in lui si sta insinuando il pensiero di darci un taglio, dopo quest'ultimo "lavoretto" in Italia.
Ma prima deve eliminare la testimone scomoda, la "piccola signora" Asia, che però sta per stravolgere la sua vita, il suo modo di pensare e rafforzerà la convinzione di lasciare questo brutto mondo della criminalità organizzata.

Il Simon ravveduto dovrà non solo proteggere la donna per la quale comincia a provare dei sentimenti, ma anche decidere se vuol davvero voltare la faccia alle persone con le quali finora ha "lavorato" per collaborare con i servizi segreti (inglesi e italiani, in primis) e tentare di ridurre al massimo le disastrose conseguenze del diabolico piano contro la splendida città lagunare, che rischia di diventare teatro di sangue e distruzione.

Asia e Simon si ritrovano invischiati in questa tela soffocante, in cui bisogna guardarsi costantemente le spalle perchè fidarsi di qualcuno diventa sempre più complicato... 

Come dicevo all'inizio, "La tela russa" è una spy-story appassionante, che da una parte ci presenta le oscure e sordide trame architettate da feroci terroristi senza scrupoli in combutta con i folli ideali dell’estremismo islamico, dall'altra il difficilissimo lavoro degli agenti segreti per individuare queste pericolose cellule terroristiche; difficoltà che aumentano in virtù del fatto che tra di loro ci sono dei traditori, delle talpe che vanno assolutamente individuate prima che sia troppo tardi.

C'è tantissima azione, il ritmo è bello dinamico, c'è la giusta dose di dialoghi e di scene movimentate, non mancano i colpi di scena e il lettore è trascinato nella serie di eventi che si susseguono in modo spasmodico, creando tensione e accrescendo l'interesse per il destino e dei singoli personaggi principali (di cui seguiamo le vicende) e per quello di Venezia, che tra queste pagine si tinge di disperazione, angoscia e del sangue di tanti innocenti, vittime della follia di uomini senza pietà.

Consiglio la lettura di questo romanzo ben scritto, attuale per tematiche, con personaggi interessanti, e dal ritmo incalzante, che si divora dalla prima all'ultima pagina.

Recensione: IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI di Giorgio Bassani



Un amore giovanile struggente e devoto custodito nel cuore di un giovanotto dal carattere particolare, tendente alla solitudine, tratto che i tristi anni in cui è vissuto hanno contribuito ad accentuare; sullo sfondo la bella città di Ferrara e in sottofondo la voce nostalgica di chi è consapevole di parlare di fatti e persone che oramai non solo appartengono al passato, ma sono soprattutto andati via per sempre, e il loro destino non è stato affatto lieto.


IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI 
di Giorgio Bassani


IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI
Ed. Feltrinelli
Le vicende narrate si concentrano sugli anni dell’adolescenza e della prima giovinezza del protagonista-voce narrante (negli anni è stato identificato con l’Autore, ma in realtà Bassani non ha fornito indicazioni in tal senso), che ci presenta ogni cosa in prima persona, desideroso di mettere per iscritto i ricordi concernenti la benestante e alto-borghese famiglia Finzi-Contini, ed in particolare la bella Micol.

Il protagonista appartiene ad una buona famiglia (media borghesia) di ebrei ferraresi ed è parte della Comunità israelitica della città, cui appartengono anche i Finzi-Contini.

Sin da quando sono poco meno che adolescenti, tra Micol (un po’ meno col fratello di lei, Alberto) e il protagonista non mancano ammiccamenti e occhiate d’intesa, come se tra loro si instaurasse spontaneamente un feeling, un legame che in effetti li legherà per una decina d’anni; da ragazzini non si possono frequentare a causa del’atteggiamento iperprotettivo dei genitori di lei, Ermanno e Olga.

Il primo avvicinamento significativo tra i due avviene un giorno particolare: il nostro 15enne ha appena appreso di dover recuperare una materia dopo l’estate; consapevole di come questa notizia manderà su tutte le furie il padre, il ragazzo vaga con la bicicletta non sapendo che fare e volendo ritardare il rientro a casa, finchè finisce per ritrovarsi presso il giardino dei Finzi-Contini, dove incontra le bella e vivace Micol, con cui scambia quattro chiacchiere, che segneranno il prologo dell’amicizia e della frequentazione del protagonista della dimora di questa famiglia, cosa che avverrà una decina di anni dopo.

Negli anni, crescendo, i rapporti restano allentati e occasionali (relegati agli incontri in sinagoga) per poi ricomporsi durante l’università; e infatti si fa un salto temporale e approdiamo al 1938, quando il Nostro comincia ad essere ospite attivo e assiduo di casa Finzi-Contini; l’Autore si sofferma molto sul giardino, come perno di questa frequentazione: il giardino come teatro di svago e partite di tennis organizzate da Alberto e Micol, alle quali sono invitati a partecipare tanti i loro amici, compresi Giampi Malnate – che nel romanzo verrà menzionato diverse volte, da un certo momento in poi – e il nostro protagonista.

Quest’ultimo è oltremodo felice di frequentare la dimora, di star simpatico al padre Ermanno, di far parte della cricca di amici che giocano a tennis nel giardino e magari si fermano a cena, di rientrare tra le pochissime amicizie di Alberto e di formare, con lui e Giampi, una sorte di trio impegnato a conversare di temi importanti, dalla politica alle arti alla letteratura.

Il romanzo è strutturato attorno a queste visite in casa Finzi-Contini, ai discorsi culturali con il sig. Ermanno, alle lunghe e infervorate chiacchierate tra i tre ragazzi, ma soprattutto ai sospiri d’amore del Nostro per Micol.

E Micol, cosa prova per il suo amico, col quale è sempre oscillante tra un’affettuosa gentilezza e una spazientita accondiscendenza?

Micol ci viene presentata come una ragazza estremamente acuta e intelligente, colta, consapevole del proprio carisma fresco e giovane, che si è accorta dei sentimenti dell’amico per lei e, ad onor del vero, non li incoraggia.


Ma si sa, ad un cuore innamorato basta poco – un sorriso civettuolo, una strizzatina d’occhio - per illudersi e immaginare una storia d’amore anche lì dove potrebbe non esserci futuro…!

In queste pagine veniamo introdotti nei pomeriggi di ragazzi di famiglie benestanti che, nel furore di anni (’38-’39) contrassegnati dalle umilianti leggi razziali, cercano di non farsi stravolgere e di continuare la propria vita intrattenendosi e giocando a tennis, chiusi nel giardino di Alberto e Micol, come se tra quelle mura si sentissero protetti e al sicuro dai pericoli di fuori.

Pericoli che non smettono però di esistere e che, presto o tardi, busseranno violentemente alla porta di questi ferraresi giudei, la cui razza, purtroppo, è oggetto di discriminazione.

Ogni tanto, durante la narrazione di questi ricordi, la voce narrante ci anticipa cosa è accaduto poi ai personaggi menzionati e a lui stesso, anni dopo…, dando inevitabilmente al racconto una forte nota malinconica, triste, amara.

In questo libro viene affrontato il tema delle leggi razziali e si accenna soltanto alle disastrose conseguenze che esse ebbero tra la popolazione (nel nostro caso) ebraica, che subì umiliazioni e privazioni brusche, da un giorno all’altro; in queste pagine ci si sofferma sul desiderio legittimo e spontaneo delle persone coinvolte nei fatti narrati, di proseguire con la propria vita normale il più possibile.

C’è il tema dell’amicizia, in particolare tra uomo e donna, e di come da essa non di rado possa nascere l’amore, anche se magari non da ambo i lati.

C’è il tema del futuro dei giovani dopo l’università, il non saper che fare dopo tesi e laurea, tanto più in un’epoca come quella, di profonda incertezza.

E c’è lui, il protagonista, un ragazzo intelligente ma poco volitivo, sempre un po’ tendente a mettersi in ombra, a star solo, come se si sentisse eternamente emarginato, non apprezzato, e questo lo rende poco coraggioso e sempre timoroso, sicuramente succube della bella Micol che va e viene dalla sua vita senza che lui riesca a capire come deve comportarsi con lei; e intanto per lei lui soffre e sta male…

Ma si sa, spesso l’amore è così: è fatto di incertezze, frasi dette o non dette, baci rubati, delusioni, speranza…

Il nostro protagonista riuscirà a conquistare il cuore di Micol e a vivere con lei l’amore che custodisce nel proprio cuore sin da quando è un ragazzino, e a farlo nonostante attorno a loro infuri la guerra con il suo carico di caos?


Il mio parere su questo libro celebre e apprezzatissimo di Bassani è diviso in due: da una parte ne ho apprezzato la storia in sé, la descrizione di quest’amicizia particolare con Micol e con la sua famiglia, le sequenze riflessive in cui emerge la psicologia del protagonista, lo sfondo delle leggi razziali contro gli ebrei; dall’altra, a non avermi catturato è stato lo stile di scrittura, dal linguaggio spesso poco fluido e scorrevole, un po’ pesante perché ricco di descrizioni e particolari di luoghi, ambienti, situazioni, che tolgono spazio alla narrazione dei fatti e inevitabilmente la rallentano.

Tenera e commovente la scena in cui assistiamo ad un importante avvicinamento tra il protagonista e il papà (forse l’unica in cui c’è un coinvolgimento emotivo).

Resta il fatto che questo libro è una sorta di monumento atto a ricordare lei, Micol, l’oggetto dell’amore, e di questo sentimento nutrito per lei dal protagonista, sempre alla ricerca di se stesso e di una sua collocazione in quegli anni difficili.

Sono contenta di averlo letto perché volevo farlo dagli anni delle scuole medie; nel complesso mi è piaciuto, anche se, ripeto, lo stile non sempre accattivante e il ritmo lento hanno fatto calare in molti momenti la mia attenzione,
Per il resto, è uno di quei libri che vanno letti.

lunedì 16 gennaio 2017

LA RAGAZZA NELL'OMBRA: epigrafe



Augurandovi un sereno inizio di settimana, vi lascio la citazione introduttiva al terzo libro della saga "Le Sette Sorelle" di Lucinda Riley, LA RAGAZZA NELL'OMBRA:




Il significato del termine epigrafe al quale mi rifaccio è quello dato dalla Treccani.it
"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?

domenica 15 gennaio 2017

Recensione: "NONNO LUIGI. Poesia e prosa di un pregiato sanseverese" di Attilio de Renzis (a cura di)



Cari amici e lettori, oggi desidero presentarvi una raccolta di poesie, preghiere e pensieri appartenenti ad un uomo che ho conosciuto; questa persona si chiamava Luigi e l'ho conosciuta negli ultimi anni della sua vita. Di lui ho un bel ricordo, il ricordo di un signore pieno di fede e di riconoscenza verso Dio.

Le parole di Luigi sono state raccolte da suo nipote (e mio amico) Attilio, che ha curato la raccolta del materiale e la sua pubblicazione.

NONNO LUIGI. Poesia e prosa di un pregiato sanseverese
 di Attilio de Renzis (a cura di)


144 pp
2016

Raccolta di componimenti, in poesia e prosa, del mio caro nonno Luigi. Classe 1921, uomo audace e nobile di cuore, amante della terra, della famiglia, della letteratura, ma soprattutto di quel Dio fatto carne, che realizzò essere l'unica Persona degna di essere amata e per la quale davvero vale la pena vivere: Gesù di Nazareth. Quest'Uomo trasformò tutta la sua esistenza in una sorprendente scoperta di realtà invisibili e celestiali, armonie miracolose, relazioni di parola, dapprima rotte, poi risorte dalle ceneri del silenzio... Non è l'esaltazione di mio nonno, seppur valente, ma il riconoscimento di un intervento divino che ha invaso la mia famiglia d'origine, fin dalle sue radici, estirpando eredità tossiche e stabilendo fondamenti eterni. (quarta di copertina)



“Mi ferve in cuore una parola soave; io dico: «L’opera mia è per il re; la mia lingua sarà come la penna di un abile scrittore»” (Salmo 45:1).

L’amore tenero e forte per la propria compagna di vita; l’affetto dolce e nostalgico per i figli - da tempo ormai lontani dal nido familiare; la consapevolezza di aver vissuto un’esistenza ricca di gioie ma anche di sacrifici, di difficoltà, che perdurano nell’età avanzata, soprattutto a motivo del sopraggiungere di diverse malattie; il valore immensurabile della fede preziosa riposta nel Signore, il privilegio della condivisione di questa fede con chi teme Dio; l’apprezzamento per la sublime arte poetica posseduta dai grandi letterati del passato; l’amore per la Patria (per la quale ha combattuto nel secondo conflitto mondiale): sono i temi affrontati da Luigi Pistillo in questa raccolta, curata dal nipote Attilio.

Leggendo i pensieri, messi per iscritto, di Luigi, ne percepiamo tutta la sensibilità e la ricchezza d’animo, che lo spingevano a riversare su carta sentimenti, speranze, ricordi, emozioni, e ad ispirarlo potevano essere le persone di famiglia (fratelli, moglie, figli, nipoti…) come pure “estranei” incontrati lungo il cammino della propria vita e di cui aveva serbato un caro ricordo: il personale medico che s’è preso cura di lui in diverse occasioni, gli stimati fratelli e sorelle con cui condivideva la fede in Dio e, al di sopra di tutti, proprio Lui, il Signore, il Destinatario speciale di tante preghiere e sospiri dell’animo di Luigi.
A caratterizzare questi pensieri, espressi in versi e in prosa, accanto alla loro spontaneità e sensibilità, vi è anche la solennità, che emerge tanto nei componimenti scritti con un linguaggio semplice, quanto in quelli in cui riscontriamo un linguaggio aulico e una costruzione delle frasi ricercata, in omaggio a quei grandi esponenti della Letteratura Italiana - Leopardi, Torquato Tasso, Petrarca… - che hanno fatto nascere in lui l’amore per la scrittura e la lettura.

Attraverso le sue parole, custodite in fogli sparsi (a volte anche su tovaglioli di carta), raccolti dai famigliari dopo la sua morte, Gigno – così chiamato affettuosamente  da quanti  lo hanno conosciuto – ci apre un pezzo del  suo cuore e non possiamo non apprezzarne la gentilezza d’animo, la dolcezza verso i propri cari – tenere e piene d’amore sono le dediche alla cara moglie Rosaria – e l’entusiasmo derivante dall’aver sperimentato il miracolo più grande che può vivere un essere umano:  nascere di nuovo, spiritualmente, grazie alla fede nel sacrificio perfetto del Signore Gesù.
Sono molte, infatti,  le preghiere (talune in versi, altre in prosa) che Luigi ha scritto rivolgendosi al Signore, nel quale aveva creduto tra il 1998 e il 1999.
In esse emerge il forte amore che Luigi nutriva per Colui che aveva salvato la sua anima, perdonandogli i peccati e donandogli la vita eterna per mezzo di Gesù, al quale esprime una gratitudine infinita e profonda.

Seppur per pochi anni, ho conosciuto personalmente Luigi, anzi, il fratello Luigi, perché ci accomuna la medesima fede nel Signore Gesù Cristo; ho avuto la gioia di essere presente ai vari radunamenti della Chiesa Evangelica da lui (e da me) a quel tempo frequentata, e  di ascoltare la sua viva e poderosa voce quando pregava e mentre cantava inni a Dio.
E se c’è una cosa che ricordo con molto affetto del caro fratello era il suo fervore, spontaneo e trascinante, col quale elevava la propria voce a Dio, e non di rado, calde lacrime di commozione gli bagnavano il viso al pensiero delle tante benedizioni di cui il Signore l’aveva circondato, e una tra queste era il poter godere della comunione fraterna con quanti, come lui, avevano creduto in Cristo Gesù, divenendo figli di Dio.
La fede ha costituito per Gigino, negli ultimi anni della sua vita, uno scudo che gli ha donato forza nei momenti di sofferenza, in cui i malanni dovuti all’età facevano sentire il proprio peso.


Ma Luigi lo sapeva, il suo cuore non aveva dubbi: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata” (Lettera ai Romani, cap. 8, versetto 18) a beneficio di quanti hanno fatto di Gesù il proprio Signore e Salvatore ed è questa  meravigliosa e rassicurante certezza che ha consolato il cuore di Luigi nelle prove e nei momenti più difficili, e che ricorda a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato (e a quanti leggeranno questo libro) che bell’esempio è riuscito ad essere, nell’attaccamento alla famiglia, nella dedizione al lavoro, nei valori saldi e onesti che hanno guidato la sua vita e nell’incrollabile fiducia nel suo amato Signore.

sabato 14 gennaio 2017

Libri che diventano film nel 2017



E aggiorniamo la lista dei film tratti dai libri che approderanno il cinema nel corso del 2017.

post in aggiornamento

Il 27 aprile in sala arriva la trasposizione cinematografica de Il Cerchio, il romanzo di Dave Eggers (2013); THE CIRCLE è diretto da James Ponsoldt e nel cast vedremo Emma Watson e Tom Hanks.
Mae Holland è stata appena assunta da una importante compagnia, il "Circolo", leader nella gestione di informazioni web. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae non esita ad acconsentire alla richiesta di condividere sul web qualsiasi esperienza personale e trasmettere in streaming la propria vita. Ma se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi?

“The Lost City of Z” di David Grann racconta l''ossessione dell'esploratore britannico Percy Fawcett, un tenente colonnello, alla ricerca di una città perduta nelle giungle dell'Amazzonia. A farne un film è James Grey e tra gli attori vedremo Tom Holland, Charlie Hunnam, Sienna Miller, Robert Pattinson.
USCITA: APRILE 2017.


FILM DI CUI NON SI SA ANCORA LA DATA DI USCITA


Appassionati di Agatha Christie, è prevista un’ennesima versione del famosissimo giallo Assassinio sull’Orient Express, diretto da Kenneth Branagh con Johnny Depp, Penelope Cruz e Judi Dench nel cast.

Rebecca Hall, Richard Gere, Steve Coogan, Laura Linney e Chloe Sevigny sono nel cast che Oren Moverman ha scelto per THE DINNER, il film tratto dal romanzo La cena di Herman Koch.

Mia cugina Rachele – tratto dal romanzo di Daphne du Maurier (1951) -  viene riproposto con Rachel Weisz e Sam Claflin.


Tulip Fever di Deborah Moggach è ambientato nell'Olanda del diciassettesimo secolo, che racconta l'infelice storia d'amore tra la giovane orfana Sophie, sposata con l'anziano mercante Cornelis Zandvoort e il giovane pittore Jan Van Loos incaricato di ritrarla.
La storia verrà portata sul grande schermo da  Justin Chadwick, nel cast spiccano Alicia Vikander, Cara Delevingne, Christoph Waltz, Dane DeHaan.
Negli USA lo vedranno a luglio (fonte).


Before I Fall di Lauren Oliver (E finalmente ti dirò addio - recensione) arriva a marzo (USA) al cinema e vede tra gli attori Zoey Deutch, Halston Sage, Logan Miller.
Protagonista della storia è la teenager Samantha Kensington, molto popolare nella sua scuola che, in un giorno di febbraio, muore in un incidente stradale. Lei si risveglia e rivive il suo ultimo giorno di vita sette volte…

,
THE SHACK è un film diretto da e tratto dal romanzo di William Young “Il rifugio”: Missy, la figlioletta di Mack, viene brutalmente assassinata durante una vacanza di tutta la famiglia, e il suo corpo viene ritrovato in un rifugio abbandonato. Molti anni dopo Mack riceve un bigliettino, inviato da Dio, che lo invita a tornare in quel rifugio per un weekend. Accadrà qualcosa di straordinario che restituirà a Mack la fede e la voglia di vivere.
Diretto da John Fusco; nel cast: Sam Worthington, Octavia Spencer, Radha Mitchell, Tim McGraw.
Data USA: Marzo.


"Gli ebrei dello zoo di Varsavia" (“The Zookeeper’s Wife”) di Diane Ackerman è la storia vera dei coniugi Zabinski che dal 1939 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, continuarono a occuparsi degli animali del parco nonostante la chiusura, ma soprattutto diedero rifugio a più di trecento ebrei perseguitati dall'invasione nazista. 
Jessica Chastain interpreta il personaggio che dà il titolo al film, diretto daNiki Caro. Nel cast ci sono anche Johan Heldenbergh e Daniel Bruehl.
Uscita: in primavera (?)

Il commovente romanzo di R.J. Palacio WONDER, edito da Giunti, ha per protagonista un ragazzino, August Pullman, nato con un problema fisico (al viso); ormai grandicello, August desidera essere trattato come tutti i suoi coetanei…Arriva al cinema diretto da Stephen Chbosky e nel cast troviamo Owen Wilson, Julia Roberts, Jacob Tremblay.
Uscita USA: Aprile.


Everything, Everything di Nicola Yoon racconta la storia di una ragazza allergica praticamente a tutto che si innamora del "ragazzo della porta accanto", che diventa il più grosso rischio che le poteva capitare...
Nel cast del film: Amandla Stenberg, Nick Robinson, Anika Noni Rose.


The Adventures of Captain Underpants di Dav Pilkey.

George e Harold hanno creato il più grande supereroe della storia della loro scuola elementare - e ora hanno accidentalmente lo ha portato alla vita. Una storia di due bambini creativi e le disavventure demenziali che seguono, quando Capitan Mutanda salta fuori dalla pagina per salvare il giorno.
Nel film: Kevin Hart, Nick Kroll, Kristen Schaal, Ed Helms

The Dark Tower di Stephen King lo vedremo al cinema diretto da Nikolaj Arcel 
Gunslinger Roland Deschain roams an Old West-like landscape in sea drch of the dark tower, in the hopes that reaching it will preserve his dying world.
Negli USA uscirà a fine luglio; nel cast Matthew McConaughey, Idris Elba, Katheryn Winnick.


THE MOUNTAIN BETWEEN US di Charles Martin è la storia una coppia che sopravvive a un incidente aereo in montagna, e sono costretti a fidarsi l'uno dell'altro e salvadaguarre la propria vita.

Arriverà al cinema diretto da Hany Abu-Assad  con Kate Winlet e Idris Elba. 


Articoli consultati:






venerdì 13 gennaio 2017

Flower-ed News: libri di gennaio, tra fantasy e letteratura inglese



Lettori, oggi vi presento i prossimi arrivi targati flower-ed!

Gennaio sarà un mese tutto al femminile che ci farà viaggiare indietro nel tempo attraverso il fantasy, la narrativa inglese e la saggistica.


Disponibile in ebook e cartaceo
dal 16 gennaio.

Non avrai altro Dio all’infuori di me
di Giusy Amoruso


Il primo libro che voglio presentarvi è il nuovo romanzo di Giusy Amoruso, una scrittrice piena di talento che sta facendo un percorso bellissimo in flower-ed, cominciato con la pubblicazione di Angeli dannati nel 2014. 
Il suo nuovo lavoro già dal titolo si preannuncia pieno di rimandi e suggestioni: 


Disponibile in ebook e cartaceo
dal 23 gennaio.
Ashworth
di Charlotte Brontë


La seconda novità riguarda la collana Five Yards, che ospita testi classici della letteratura inglese e americana in traduzione italiana. 

Alla fine del 2016 sono usciti i primi due volumi, La storia di Willie Ellin ed Emma
Ashworth è un romanzo incompiuto di Charlotte Brontë, tradotto ora per la prima volta in italiano da Alessandranna D’Auria, che ha curato anche l’apparato critico dell’opera. 
Per la copertina la C.E ha scelto un motivo floreale con i colori delle tradizionali ceramiche inglesi. 
Non è incantevole?




Disponibile in ebook e cartaceo
 dal 30 gennaio.
Le case di Jane Austen
di Mara Barbuni


La terza pubblicazione di gennaio apre le celebrazioni per il Bicentenario di Jane Austen. 
Mara Barbuni, autrice del saggio Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana, ci porta questa volta alla scoperta dei significati del mondo domestico espressi dalla biografia e dalla narrativa di Jane Austen, osservando le sue “case” non solo in qualità di scenografia delle sue storie, ma anche come rappresentanti di un’epoca, da un punto di vista estetico, storico e sociale.



giovedì 12 gennaio 2017

Anteprima Sonzogno: DEMELZA di Winston Graham (La Saga dei Poldark) - dal 2 febbraio in libreria



Cari lettori, ho appreso con piacere che tra poche settimane in libreria giungerà il secondo libro della serie di romanzo storici di Winston Graham, La saga dei Poldark, iniziata con Ross Poldark (recensione).

Demelza Carne, la figlia del minatore., ora è la moglie di Ross Poldark. 
Ma gli eventi di questi anni turbolenti stanno per mettere alla prova la loro unione e il loro amore.


DEMELZA
di Winston Graham

Ed. Sonzogno
496 pp
2 FEBBRAIO 2017
Cornovaglia, 1788-1790. 
Ross, gentiluomo dal carattere forte e avverso alle convenzioni sociali, ha sposato Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore.
Queste nozze hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. 

Gli sforzi di Demelza di adattarsi allo stile di vita della nobiltà e assumere le maniere di una signora raffinata sembrano inutili e lei fatica non poco a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, col risultato che si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda.
Questo da una parte le mette su confusione e angoscia, nonostante la sua gioia per la nascita del loro primo figlio, dall'altra però non le impedisce di restare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. 
Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito.

Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.

L'autore.
Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga Poldark e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Questo è il primo dei dodici romanzi della fortunata serie ambientata tra il 1783 e il 1820, che con 40 edizioni internazionali e milioni di copie vendute rappresenta un vero e proprio classico tra i romanzi storici. La saga ha avuto due adattamenti televisivi di straordinario successo, entrambi prodotti dalla BBC: la prima volta nel 1975, con una serie tv trasmessa anche in Italia; la seconda nel 2015. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata in Italia.
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