giovedì 9 marzo 2017

Recensione: ZUCCHERO FILATO VOLANTE di Fernando Camilleri



Un tranquillo paesino, circondato dal verde di un bosco ameno, viene scosso da una serie di eventi inquietanti, surreali, spaventosi, che vedono come protagonista un ragazzino e il suo incontro con un nano, pronto ad eseguire un macabro piano; e tutto sotto l'influsso della luna che, beffarda, guarda dall'alto compiersi il destino di uomini ignari dei suoi influssi.


ZUCCHERO FILATO VOLANTE
di Fernando Camilleri


Ed. Eretica Edizioni
140 pp
14 euro
Protagonista di questo romanzo è un ragazzino di undici anni, Felice, tanto intelligente quanto vivace; il suo sogno nel cassetto è diventare astronauta, ad ogni costo.

Il suo defunto padre ha assecondato questa passione fino a quando ha potuto, ma a fermarlo è intervenuto un incidente mortale; sua madre, la bella e gentile Paola, stravede per il suo unico figlio e anche lei è disposta a tutto pur di aiutarlo a diventare chi vuole.

Ma realizzare un sogno non sempre è facile, anzi quasi mai, e a Felice qualcuno metterà i bastoni tra le ruote, e non sarà un "qualcuno" qualsiasi...

Un giorno fa uno strano incontro nel bosco: un nano dagli occhi giallo-arancio, col sorriso beffardo a deformargli il volto e un flauto in mano, da cui la strana creatura ottiene, suonandolo, una melodia irresistibile.

Questo è soltanto il primo incontro tra il nano malefico e Felice, che viene coinvolto, a sua insaputa, in atti macabri e orrendi.

Per alcune notti, infatti, il nano - di cui più tardi scopriremo il nome, Wifer - si introduce nella camera di Felice con testimoni solo la bianca luna in cielo e i suoi fedeli gufi, e lo irretisce in un incantesimo attraverso il suono del suo flauto (che ha il potere di far cadere nell'incoscienza  sia Felice che chiunque non sia coinvolto direttamente nei misfatti orditi dal nano) e lo "coinvolge a sua insaputa in azioni turpi.

"Il nano scese dall’armadio, planando con sbalorditiva soavità. Atterrò in piedi accanto al letto del ragazzo. Serrò, delicatamente, con le dita tozze, il polso sinistro del giovane e lo sospinse verso di sé. Nel momento in cui i due vennero a contatto, Felice smise di parlare. Ogni suo volere e ogni sua paura scomparvero. Seppe che c’era un piano da eseguire quella notte. Seppe cosa fare." 

E a questo punto il lettore assiste a delle scene che somigliano ad un incubo o a un film horror: "vede" infatti Felice entrare nelle case di alcune persone e partecipare col nano all'esecuzione della loro "condanna", eseguita con modalità orripilanti; questi sfortunati sono tutti vittime delle proprie passioni e vizi e conducono una vita per certi versi discutibile: c'è l'anziana che ruba al supermercato per sfizio e non per necessità; c'è l'ubriacone, il ragazzo emarginato ossessionato dal sesso, la donna sposata che tradisce il povero ed innamorato coniuge, il giovanotto sfaticato, schiavo della droga.

Tutti questi sciagurati vengono raggiunti nel silenzio notturno dal nano e dall'inconsapevole Felice (che al "risveglio", la mattina dopo, puntualmente non ricorda nulla della notte precedente), e qualcosa di terribile accade loro, di cui resta soltanto, sul cuscino e tra le lenzuola, chiazze di sangue e capelli.

Chi è questo malvagio nano, sopraggiunto da chissà dove a turbare l'esistenza di Felice e degli abitanti di Alerte?
E' possibile fermare questa spirale di inspiegabile mistero e violenza? 

Le stranezze non sono finite, perchè Felice, ed altre poche persone con lui, sapranno da Wifer la ragione di tutto quello che sta accadendo, chi è a volerlo e quali condizioni Felice dovrà assecondare per poter mettere fine a questo gioco sinistro.

Il ragazzo dovrà scegliere se coltivare i propri sogni o se rinunciarvi per evitare che continuino ad accadere cose spiacevoli...

E' un romanzo breve ma molto ben scritto, con capitoli brevi che terminano sempre in modo da stimolare la curiosità di chi legge; i personaggi risultano ben caratterizzati e nelle brevi ma efficaci descrizioni riusciamo a coglierne vizi e virtù; il linguaggio è chiaro, vivace, fluido ed è crudo e realistico quando ci viene parlato delle meschinità di alcuni personaggi, tra cui spicca Temistocle, un omone duro, cinico, aggressivo ma anche efficiente quando si tratta di adempiere il suo ruolo di Difensore di Alerte; e, allo stesso tempo, il linguaggio è quasi poetico quando si tratta di descriverci la natura con i suoi colori e rumori; natura che però, come dona serenità e pace all'anima con le sue amenità, così all'occorrenza è in grado di trasformarsi in un ambiente minaccioso e conturbante se influenzato da qualcosa di malefico.

Mi è piaciuto "Zucchero filato volante" perchè: l'ho trovato particolare e originale nella trama; la presenza di elementi fantastici/fantascientici - come le creature extraterrestri (come il nano) che si intromettono nelle esistenze dei terrestri, l'uso del flauto con la sua musica incantatrice, che mi ha rammentato il "pifferaio magico"  ma con risvolti decisamente meno fiabeschi - assume sfumature horror e questo crea momenti misteriosi, di tensione e suspense durante la lettura; la spensieratezza della fanciullezza si scontra con la drammaticità della vita adulta, con i suoi, spesso irrimediabili, errori.

Lo consiglio e ringrazio l'Autore per la copia digitale.

2 commenti:

  1. Ciao Angela, non sono amante del genere fantasy/fantascienza, ma la trama del romanzo sembra originale e interessante!

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    Risposte
    1. Non rientra neppure tra i miei generi preferiti, ma è stata una lettura intrigante ;-)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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