domenica 1 novembre 2015

Recensione film: VIA DALLA PAZZA FOLLA di Thomas Vinterberg



Ieri sera mi è venuta voglia di guardarmi in streaming un film che è stato dato al cinema molto di recente.

VIA DALLA PAZZA FOLLA



Tratto dal famosissimo e omonimo romanzo inglese dell'800, di Thomas Hardy, il film è la seconda versione cinematografica dopo il precedente classico del cinema inglese con Julie Christie e Alan Bates, negli anni 60. A vestire i panni della bellissima e testarda proprietaria terriera Batsheba e del suo fattore sono qui Carey Mulligan e Matthias Schoenarts, in un adattamento dalla letteratura al cinema tra i migliori degli ultimi anni per ricchezza dell'ambientazione e bravura degli interpreti. Un film sontuoso. (fonte: comingsoon)



REGIA: Thomas Vinterberg
SCENEGGIATURA: David Nicholls
ATTORI: Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Juno Temple, Tom Sturridge, Hilton McRae, Bradley Hall, John Neville


Via dalla pazza folla ha per protagonista Batsheba Everdene (Carey Mulligan), una donna, forte, volitiva, orgogliosa, indipendente e desiderosa di mantenere la propria libertà.

Conosce il signor Gabriel Oak (Matthias Schoenaerts) durante un soggiorno da una anziana zia, e subito lui si sente attratto da questa donna dal sorriso dolce ma dal carattere deciso.
Così le chiede di diventare sua moglie, ma la delusione è alle porte: lei  risponde di no, pur sentendo una certa attrazione per quell'uomo alto, affascinante, bravo nel proprio lavoro, sempre disponibile e molto taciturno.

Pur riconoscendo in lui un buon potenziale marito, non ha alcuna intenzione di legarsi in matrimonio, semplicemente perchè questo tipo di legame tanto vincolante non corrisponde al suo modo di concepire la vita di donna libera.

Le strade dei due si dividono temporaneamente: per Oak le cose non si mettono bene, e a causa di un "incidente" che vede coinvolte le sue 200 pecore, perde tutto quel che ha ed è costretto a lasciare tutto, cercando fortuna altrove.

Lei invece scopre di essere la ricca ereditiera di uno zio benestante, che possiede una grande fattoria, messa maluccio ma che Bathsheba saprà mettere in sesto con la tenacia e la capacità organizzativa che la contraddistingue.

Le strade dei due si incrociano nuovamente e questa volta Gabriel viene assunto da lei, come pastore.

Tra i due i rapporti sono oscillanti e instabili: lui nutre dell'affetto sincero e forte per lei, unito alla voglia di proteggerla, mentre la signorina non fa che sottolineare la posizione subalterna di lui e il suo doverle portare rispetto perchè sua padrona.

Batsheba non riesce a (o forse non vuole) vedere l'amore di lui, pur apprezzandone la fedeltà assoluta.

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E' convinta di non aver bisogno di un uomo accanto a sè e continua a rifiutare la proposta di matrimonio anche da parte di un vicino di casa benestante, gentile e colto (William Boldwood)

Fino a quando non arriva un sergente, ricco, bello ma terribilmente sfrontato e arrogante...

Batsheba è una donna come tutte noi: anche se convinta di essere libera dal potere dell'amore, è come chiunque altra, bisognosa di protezione, affetto e devozione totali.

Ma non rischia di cercare tutto questa nella persona sbagliata?

Eppure Gabriel è sempre lì, a vegliare su di lei, con il suo sguardo dolce e attento, la sua presenza forte e premurosa, la sua voce calda e rassicurante.


L'aspetterà per sempre? Deciditi, Batsheba, prima che sia troppo tardi...!

Una storia ambientata nell'affascinante Inghilterra di fine Ottocento, nelle sconfinate terre del Dorset; gli ambienti naturali sono spettacolari, immensi spazi verdi, cieli azzurri e, uniti a delle musiche romantiche molto belle, non possono che far sognare ad occhi aperti.

E in effetti bastano questi a creare l'atmosfera, perchè la storia di per sè, per quanto romantica, non ha - a mio avviso - al suo interno elementi che la rendano davvero irresistibile.
E' una storia d'amore tipica di quel tempo, di quelle raccontate dai classici dell'epoca: contrastata, appassionata, dolce e struggente, in cui all'amore puro, forte, incondizionato si oppone quello interessato capriccioso, infantile, contornato di ostacoli che mettono in pericolo - fino a 5 minuti prima dalla fine - l'amore vero.

Consigliato a chi ama le storie romantiche, recitate bene e collocate in un'epoca e in un contesto pieni di fascino, pittoreschi a livello naturalistico; allo stesso tempo aggiungo anche che però, alla del film, non mi è venuto da esclamare: ma che bella storia d'amore!! mi ha emozionata tantissimo!

A rapirmi, ripeto, sono state più le ambientazioni, le musiche e Schoenaerts, affascinante davvero. 

Ultimo film recensito: SUBURRA

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2 commenti:

  1. Film molto, molto carino... anche a me è piaciuto, anche perché i tre attori protagonisti sono davvero grandiosi! ^_____^

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    1. Sì,un bel film e di certo gli attori sono bravissimi

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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