mercoledì 29 maggio 2013

Da domani in libreria. VESUVIUS... e non solo ^_^



domani ci sono diversi libri in uscita.
Eccone alcuni che trovo interessanti!!

Il dono del buio mi sembra molto accattivante, c'è un mix di elementi che mi catturano, dall'omicidio, ai segreti inconfessati, a traumi passati; Vesuvius è storico, ambientato a roma nel primo secolo e anche questo mi piace moltissimo!!
L'ultimo che segnalo qui è un giallo non recente, ma di un autore a cavallo tra Otto e Novecento.

IL DONO DEL BUIO
di V.M. Giambanco


Ed. Nord
Narrativa Nord
Trad. G. Arduini
476 pp
USCITA 30 MAGGIO
2013
Trama

Seattle, 1985
È la paura che gli dà la forza di correre. Il piccolo John Cameron non sente né la fame né il freddo e nemmeno si accorge di avere le braccia coperte di sangue. 
John sa soltanto che deve attraversare il bosco, nel buio.
Solo così potrà chiedere aiuto per il suo amico James Sinclair. Solo così potrà salvare quello che rimane della sua innocenza…

Seattle, oggi
Gli occhi bendati, le mani legate e una croce sulla fronte tracciata col sangue: è in questa macabra posa che il detective Alice Madison trova i cadaveri di James Sinclair e della sua famiglia, trucidati nella loro casa. 
Dalle prove rinvenute, sembra che il colpevole sia John Cameron, un criminale sospettato di numerosi altri delitti.
Ma per Madison i conti non tornano: perché John Cameron avrebbe ucciso il suo amico d’infanzia? 
Perché avrebbe dovuto odiare proprio la persona con cui aveva condiviso un’esperienza devastante? 
C’è qualcosa di oscuro dietro quegli omicidi, qualcosa che affonda le radici nel buio di quella notte di venticinque anni prima, quando la polizia aveva salvato i due ragazzini, non riuscendo però ad arrestare i rapitori. 
E, per scoprire la verità, Madison dovrà entrare in sintonia con l’assassino e accettare che, quando si volge lo sguardo verso un abisso di tenebra, anche la tenebra guarda dentro di noi.
Non c’è luce senza il buio: lo sa bene Alice Madison, la protagonista di questo straordinario romanzo d’esordio che, in un implacabile susseguirsi di sorprese e colpi di scena, ci conduce nei meandri più nascosti dell’animo umano
Madison è sopravvissuta a un’adolescenza segnata dal dolore ma, per fermare un assassino gelido come le nostre paure più profonde, sarà costretta a scendere di nuovo nel cuore dell’oscurità. 
E noi con lei. Perché bisogna «vedere» il buio per arrivare a riconoscere la luce.




Giambanco
L'autrice.
V.M. Giambanco è nata a Roma ed è cresciuta a Firenze e a Milano.
Dopo la maturità classica si è trasferita in Inghilterra, dove si è laureata in Inglese e Teatro.
Ha lavorato per anni come assistente al montaggio cinematografico, collaborando alla realizzazione di film come Donnie Brasco e Quattro matrimoni e un funerale.
Il dono del buio è il suo primo romanzo e, prima ancora di essere pubblicato, è già divenuto un vero e proprio caso editoriale. Attualmente vive a Londra.



VESUVIUS
di Marisa Ranieri Panetta


Ed. Salani
396 pp
14.90 euro
USCITA 30 MAGGIO
2013
Trama

Pompei, 79 d.C. Sotto le pendici verdeggianti del Vesuvio Flavia rimpiange la sorte che l’ha obbligata a sposare il ricchissimo Quinto, molto più anziano di lei. 
Dall’altra parte della strada, Lucio Ceio, brillante uomo politico, spia la sua inquietudine, pronto a offrirle un momento di dolcezza, una breve passione clandestina. 
Quinto, spesso lontano per affari, intraprende un viaggio che lo inghiottirà nel mistero; nel frattempo, a Roma, la moglie di Nerone Poppea muore all’improvviso in circostanze poco chiare, e il console Plauzio, insieme ad altri senatori, aderisce a una congiura contro l’imperatore. Attimi di felicità e di tristezza, segreti tormentosi e brillanti carriere, vissuti da uomini e donne inconsapevoli che la bella e chiassosa città di Pompei sta per essere travolta da una catastrofe inimmaginabile.
Dalla costa vesuviana a Rieti, dalla penisola iberica alla capitale dell’Impero, si snodano le vicende di un’umanità vivida e vera, magistralmente narrata nei luoghi stessi in cui ha abitato; un passato che diventa un presente familiare, a tratti intimo, in cui il lettore riconosce senza esitazione un patrimonio di storia e cultura molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare. E su tutto incombe l’ombra del Vesuvio, il monte sacro a Giove, che nessuno all’epoca immaginava fosse un vulcano.

L'autrice.
Maria Ranieri Panetta è archeologa e giornalista de L'Espresso.

Ed ecco il terzo:

IL DELITTO DELLA PORTANTINA
di Victor L. Whitechurch


Il delitto della portantina
Ed. Polillo
Bassotti
Trad. S. Caraffino
266 pp
15.40 euro
USCITA 30 MAGGIO
2013
Trama

Sono passati 224 anni da quando la regina Anna d'Inghilterra, nel 1705, visitò Frimley Manor e i territori circostanti. 
Per commemorare l'avvenimento, Sir Harry Lynwood, il proprietario della dimora, decide di allestire una grande rappresentazione in costume d'epoca, utilizzando addirittura la medesima portantina servita allora per trasportare la regina. 
La rievocazione riscuote un grande successo, e Sir Harry è giustamente orgoglioso quando quella sera si siede a tavola con i suoi ospiti. Insieme a lui ci sono i figli, un paio di amiche di famiglia, il capitano Roger Bristow, già uomo di punta dei servizi segreti, il parroco del luogo e Jasper Hurst, il nuovo vicino. 
Verso l'una di notte, dopo che gli ultimi tiratardi si sono ritirati, il capitano Bristow vede dalla finestra della sua stanza qualcosa che lo incuriosisce e scende a investigare. 
La porta d'ingresso non è chiusa. Affacciandosi in giardino, scorge due individui che stanno trasportando la portantina, ma non appena si accorgono della sua presenza l'abbandonano e fuggono. 
All'interno c'è un uomo, e Bristow fa in tempo a raccogliere le sue ultime parole: "La fede". 

Victor L Whitechurch.jpg
whitechurch
Di questo giallo del 1930 i critici Barzun e Taylor hanno scritto: "Il meglio di Whitechurch. L'ambientazione è eccellente, i personaggi tutti credibili e l'azione e l'indagine procedono a ritmo serrato dall'inizio alla fine".

L'autore.
Victor Whitechurch (1868 - 1933) è stato uno scrittore oltre che un prete.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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